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Il Consiglio di Stato prova a fare chiarezza sul rispetto delle distanze negli interventi di ristrutturazione edilizia

Con la sentenza n. 4728 del 12 ottobre, la IV Sezione del Consiglio di Stato, dopo aver ripercorso l’evoluzione normativa e giurisprudenziale del concetto di ristrutturazione edilizia, ha affermato che:
“nel caso in cui il manufatto che costituisce il risultato di una ristrutturazione edilizia venga comunque ricostruito con coincidenza di area di sedime e di sagoma, esso – proprio perché “coincidente” per tali profili con il manufatto preesistente – potrà sottrarsi al rispetto delle norme sulle distanze innanzi citate, in quanto sostitutivo di un precedente manufatto che già non rispettava dette distanze (e magari preesisteva anche alla stessa loro previsione normativa)”;
“invece, nel caso in cui il manufatto venga ricostruito senza il rispetto della sagoma preesistente e dell’area di sedime, come pure consentito dalle norme innanzi indicate, occorrerà comunque il rispetto delle distanze prescritte, proprio perché esso – quanto alla sua collocazione fisica – rappresenta un novum, come tale tenuto a rispettare – indipendentemente dalla sua qualificazione come ristrutturazione edilizia o nuova costruzione – le norme sulle distanze”.
Lo Studio resta a disposizione per ogni necessità.

Consiglio di Stato, Sezione IV, 12 ottobre 2017 n.4728